Wednesday, October 22, 2014

Le chagrin est un sentiment personnel

Un jour un patient a été admis à l'hôpital avec une méningite. On s'occupait de lui pendant trois jours et dans ce moment il était toujours inconscient. Il n'y avait que sa mère qui l'accompagnait. Le troisième jour, il est décédé. Peu de temps après, toutes sa famille est  venue. Je pouvais écouter ils pleuraient et criaient fortement. Ils demandaient encore et encore au défunt pourquoi il était parti trop tôt, alors que la mère ne pleurait qu'en silence. Je ne pouvais pas m'empêcher de me demander, où étaient-ils pendant trois jours? Quelle scène déchirante ! Pas à cause des cris fortes, mais plutôt à cause de celui qui reste en silence. 

En travaillant, je suis tombée sur beaucoup de moments intéressants concernant les êtres humains. Après j'ai assisté beaucoup de morts, j'ai appris que le chagrin est un sentiment personnel. Le droit de pleurer appartient à ceux qui sont proches. Et si on veut prendre soin de quelqu'un, il faut le faire pendant qu'il respire encore. Crier fortement ne sert à rien. Même tout ce qu'on fait après la mort ne fait rien. Peut-être peut-on faire un grand enterrement mais c'est tout, car le jour après la mort ne compte pas. 

Saturday, October 18, 2014

Malefica

Oggi ho guardato per la seconda volta il film Malefica, ma questa volta, doppiato in italiano. L'ho fatto per migliorare il mio italiano ma mi è interessata anche la storia.

Mi piace questo film perché racconta la storia dal punto da vista dell'antagonista. Credo che ci siano sempre due prospettive differenti in una storia. Quando ero una bambina, sapevo che Malefica era una strega cattiva ma non sapevo il motivo per cui odiasse la principessa Aurora. Voglio dire, si sa perché la regina malvagia odiasse Biancaneve, o perché la matrigna e le sorellastre di Cenerentola la odiassero. Malefica, invece, era semplicemente cattiva, senza ragione. Per quella ragione, ho trovato il film Malefica interessante.

Nella vita, ciascuno ha le proprie storie e combatte le proprie battaglie. Ci sono sempre delle storie diverse dietro ogni persona. Dal film si capisce che Malefica è soltanto un essere umano con un passato brutto.  E' stata ferita, si è arrabbiata e ha fatto un errore. Il film l'ha mostrata come un'umana invece che come una strega cattiva. La vita non è composta semplicemente dai buoni e dai cattivi. Qualche volta, anche una brava persona fa una cosa cattiva. Errare è umano.

Friday, October 10, 2014

Le gocce di pioggia sulle rose e i baffi dei gattini

Ora sono al lavoro e così annoiata. Come ha detto Julie Andrews, quando ci si sente male, ci si ricorda delle nostre cose preferite. Nella mia testa, ero sulla montagna verde, cantavo a squarciagola, "le colline sono vive con il suono della musica...". Intorno a me il pascolo era punteggiato di fiori dai colori vivaci. Le farfalle volavano da un fiore a un altro e gli uccelli cinguettavano. Il sole splendeva e il vento dolce soffiava. Più tardi mi sono seduta sul bordo del lago con i piedi nell'acqua fredda, il corrente mi faceva il solletico. Sentivo il suono melodioso dell'acqua che correva tra le rocce. Tutto era così rilassante e ho dimenticato lo stress.
Così il lavoro è finito. È tempo per tornare a casa.

(*) Il titolo di quest'appunto è un verso della canzone "My Favourite Things". Mi piacciono le gocce di pioggia sulle rose ma non mi piacciono i baffi dei gattini né i gatti ;)

Thursday, October 9, 2014

Vi ricordate quando non si aveva una fotocamera nel cellulare?

C'era un'eclissi ieri. Aspettavo quel giorno con impazienza e qualche ora prima del sorgere della luna, mi sono già seduta nella veranda. I miei genitori mi hanno raggiunto più avanti. Quando la luna sorgeva, hanno preso le loro macchine fotografiche -mia madre con il suo iphone, mio padre con il suo DSLR- e hanno cominciato a fare delle foto. Li ho guardati e mi sono ricordata di quando non si aveva una fotocamera.

Di recente, grazie a fotocamera nel nostro cellulare, è facile a catturare tutti quei momenti che si verificano dappertutto intorno a noi, e poi condividerli. Devo confessare che anch'io lo faccio spesso ma adesso mi viene da riflettere. Penso che siamo troppo occupati a scattare le foto ma ci dimentichiamo di vivere i momenti al massimo. Ci concentriamo sui risultati e abbiamo fretta di condividere le foto ma rinunciamo a sentire l'emozione di quel momento. Non dico che non dovremmo mai utilizzare una fotocamera ma non dimentichiamoci di vivere il momento.

Ora non ho la foto dell'eclissi. Non ho neanche una fotocamera con cui riesco a scattare delle buone foto ma mi ricordo di aver guardato la luna che sorgeva lentamente quando mi sono seduta sull'altalena. Il cielo era sereno. La luna era gialla all'inizio e poi è diventata rossa. Sembrava grande ma diveniva piccola man mano che si alzava in cielo. C'erano delle macchie sulla superficie. Il mare di sotto la e sembrava come fatto di argento. Mi ricordo della sensazione del vento nella veranda. Faceva freddo e non mi piaceva affatto. Davanti a me, c'era la merenda della sera, con delle tazze di caffè caldo. C'erano i miei genitori che erano occupati a trovare il migliore posto per immortalare l'eclissi. Loro erano così divertenti e noi ridevamo molto. Era veramente un bel momento. Un momento che una fotocamera non può catturare.

Saturday, September 27, 2014

Preferite una donna che si trucca o una che legge?

Lo stereotipo. È una cosa così comica, no? Credo che sia ridicolo che la società veda una donna che si trucca come l'opposto di una che legge. Come se fosse impossibile essere entrambe. Pensiamo che la bellezza interiore sia la cosa più importante perciò quando una donna fa attenzione alla bellezza esteriore è giudicata superficiale.

Comparare i due generi è ridicolo perché ci sono delle donne che vanno all'istituto di bellezza, e poi, in libreria. Secondo me, non solo è possibile essere una donna bella e intelligente ma è anche necessario! È importante approfondire la conoscenza, essere una persone brillante e interessante. Ma contemporaneamente, è importante anche essere presentabile. Credo che una donna intelligente sappia come presentarsi bene e dare una buona impressione. L'intelligenza e la bellezza si completano.

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Préférez-vous une femme qui lit, ou celle qui porte du maquillage?

Le stéréotype. C'est un truc marrant, n'est-ce pas? Je trouve que c'est drôle qu'on pense toujours qu'une femme qui porte du maquillage est le contraire de celle qui lit. Comme si c'est impossible de faire les deux. On pense que la beauté intérieure est la seule chose qui compte, par conséquent, quand une femme fait attention à la beauté extérieure, elle est jugée superficielle.

Comparer les deux genres de femmes est ridicule, parce qu'il y a des femmes qui se rendent dans des instituts de beauté, et après, chez le libraire. Selon moi, non seulement c'est possible d'être une femme belle et intelligente, mais c'est même nécessaire. C'est important d'approfondir ses connaissances, d'être une personne brillante et intéressante. En même temps, c'est aussi important d'être présentable. Je crois même qu'une femme intelligente sait comment se mettre en valeur et faire bonne impression. L'intelligence et la beauté se complètent.

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Do you prefer a woman who reads or a woman who wears makeup?

Stereotype. It is such a funny thing, right? I find it ridiculous how we think that a woman who wears makeup is the opposite of one who reads. As if it's impossible to be both. We think inner beauty is the only thing that matters that when a woman pays attention to her outer beauty, she is deemed superficial.

Comparing these two types is ridiculous because there are actually women who pay a visit to a beauty salon and, afterwards, to a bookstore. I believe, not only it is possible to be a beautiful intelligent woman, it is even necessary. Of course it's important to increase knowledge, to be smart and interesting. But at the same time, it is also important to look presentable. I even believe that a smart woman knows how to present herself well and give a good impression. Intelligence and beauty complete each other.

Monday, September 15, 2014

Ho incontrato un ragazzo simpatico

Ci siamo incontrati per la prima volta qualche settimana fa. Sta facendo il tirocinio nell'ospedale in cui lavoro. Starà qui soltanto per due mesi. Lavoriamo in reparti diversi ma ci incontriamo spesso perché devo consultare nel suo reparto quindi curiamo gli stessi pazienti.

La prima volta che l'ho visto, non sentivo niente di speciale per lui. Non è un ragazzo tanto bello, ma poi ci siamo parlati e l'ho trovato simpatico e interessante. Da quel momento, abbiamo parlato spesso e abbiamo anche flirtato un po'. Dopo qualche tempo, senza rendermene conto, ho cominciato ad aspettarlo.

Ieri mi ha chiesto se volevo uscire con lui e i suoi amici quella sera ma sfortunatamente, ho dovuto fare il turno di notte. E oggi ci siamo rivisti ma non ha detto niente. Comunque è sempre gentile con tutti. Forse non c'è niente di speciale tra lui e me. Inoltre, lui se ne andrà presto. Ho capito che non succederà niente ma anche solo vederlo mi rende felice.

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J'ai rencontré un mec sympa

J'ai fait sa connaissance il y a quelques semaines. Il fait actuellement son apprentissage dans l'hôpital où je travaille. Il ne reste là que deux mois. Nous travaillons dans des départements différents mais parfois il y a des cas que je dois consulter à son département et, par conséquent, nous nous occupons des même patients et nous rencontrons souvent.

Quand je l'ai vu pour la première fois, je n'ai rien vu de spécial. Il n'était pas un très bel homme, mais ensuite nous avons parlé et je l'ai trouvé intéressant et sympa. À partir de ce moment, il se rendait souvent visite à la salle et je pouvais le retrouver presque tous les jours. Que j'adore lui parler! Peu après, sans que je m'en soie rende compte, j'ai commencé attendre son arrivée.

Hier, il m'a demandé si je voulais sortir avec lui et ses amis ce soir-la mais malheureusement je devais travailler de nuit. J'étais un peu déçue et soulagée en même temps. J'avais peur de faire et dire une bêtise devant lui. J'avais beau essayer d'être élégante, c'était dans ma nature d'être maladroite, surtout quand j'étais avec un homme qui me plait. Aujourd'hui je l'ai encore retrouvé mais il n'a rien dit.

Alors, je crois qu'il est un homme agréable. Il est sympa avec moi mais il est toujours sympa avec tout le monde. Peut être qu'il n'y a rien entre lui et moi. Mais à quoi bon me plonger dans la déception? Il s'en ira bientôt, quand même. J'ai compris que rien n'arrivera jamais mais pourtant ça me rend heureuse quand je le vois.
 

Wednesday, August 27, 2014

On peut faire n'importe quoi par écrit


Je ne suis pas une personne éloquente. Tous les mots qui sortent de ma bouche ne seront jamais parfaits. Pourtant quand j'écris, tout est complètement différent. Depuis je suis à l'école primaire, j'aime beaucoup écrire. Je n'écris pas des histoires fictives. Mais j'aime décrire, avec des mots, tous ce que je ressens, je pense et je vois. Quand j'écris, je me sens libre. Je me présente mieux avec des mots. Peut-être car je suis introvertie. Mettez moi devant les gens et je donne ma langue au chat. Mais donnez moi un stylo et vous allez me connaître. 

C'est déjà bien d'écrire dans ma propre langue. Mais c'est encore mieux après que j'ai commencé à  écrire dans une autre langue. Davantage des langues, davantage des manières à exprimer des pensées. J'ai très envie de ce temps quand je peux écrire bien en français, et plus tard, peut être, en italien. J'aimerais bien partager ce que j'ai dans mon esprit dans les langues que j'apprends. Pour le moment, bien que mon français ne soit pas encore parfait, j'essaye d'écrire autant que je peux. 


Il y a une citation connue d'un auteur indonésien, Pramoedya Ananta Toer, que j'aime. Je ne peux pas bien la traduire, mais plus ou moins, elle est traduit comme: "On pourrais avoir l'intelligence aussi haute que le ciel, mais tant qu'on n'écrit jamais, on serait perdu dans la société. Écrire est un travail à obtenir l'état d'éternité."


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Non sono una persona eloquente. Tutte le parole che escono dalla mia bocca non saranno mai perfette. Non riesco ad esprimere bene i miei pensieri quando parlo però quando scrivo tutto è completamente differente. Da quando sono nella scuola primaria, mi piace molto scrivere. Non scrivo dei racconti ma mi piace usare delle parole per descrivere tutto ciò che sento, penso e vedo. Quando scrivo, mi sento libera. Mi presento meglio che con le parole. Forse perché sono introversa. Datemi una penna e mi conoscerete.

Scrivere nella mia propria lingua è piacevole ma poi ho cominciato a scrivere nelle lingue straniere. Vorrei condividere quello che ho nella mia mente nelle lingue che imparo. Non vedo l'ora di poter scrivere molto bene in italiano. Adesso anche il mio italiano non è ancora buono, provo a scrivere quanto posso.

Mi piace una citazione famosa da un autore indonesiano, Pramoedya Ananta Toer. Non riesco a tradurla molto bene ma più o meno si traduce così: "Si potrebbe avere l'intelligenza tanta alta quanto il cielo ma se non scrive mai, sarà perduta dalla società. Scrivere è un lavoro per ottenere lo stato d'eternità.
 

Tuesday, August 26, 2014

Pourquoi j'apprends l'italien

Il y a deux semaines, j'ai décidé d'apprendre l'italien, en plus du français. Je ne me rendais pas compte de la beauté de la langue italien avant ma visite en Italie. Plutôt, je ne connaissais pas bien cette langue. Mais quand j'étais à Rome, j'ai pris plaisir à écouter la manière mélodieuse de parler des Italiens, la gastronomie délicieuse, les monuments historiques et, bien sûr, les beaux hommes les gens accueillants. Bref, je suis tombée amoureuse de l'Italie. Alors, j'ai décidé que je voulais pouvoir faire la conversation en italien quand j'y retournerai, un jour. Tant mieux que l'italien est plutôt similaire au français. Par conséquent, je ne devais pas beaucoup me battre.

Il y a quelques jours, j'ai fait ma première conversation italienne avec mon partenaire linguistique sur skype. J'étais très nerveuse! Je n'apprenais cette langue que depuis deux semaines alors que mon ami ne parle qu'un peu d'anglais. On parlait seulement des sujets simples, comme nos travailles, familles et villes. Et j'utilisais toujours mon dictionnaire pendant la conversation. Mais généralement, tout s'est bien passé. Même mon ami m'a dit que mon italien était déjà bien, surtout pour quelqu'un qui commencé à apprendre il y a peu de temps. Que j'étais très heureuse! Un compliment d'un natif est toujours gratifiant.

Saturday, August 16, 2014

Sotto il sole della Toscana

Quando ero in Europa in maggio, ho partecipato a un viaggio organizzato in Toscana nella Val d'Orcia. È stata una gita di un giorno in gruppo. Ci siamo ritrovati alle sette e mezzo di mattina a Roma in Piazza del popolo e poi siamo partiti in autobus.

Per prima cosa abbiamo visitato la zona di Montepulciano, una città sul fianco di una collina, dove la gente produce un vino molto conosciuto in tutto il mondo. Siamo stati fortunati perché faceva bel tempo. Il sole brillava ma non faceva troppo caldo.

A mezzogiorno siamo arrivati in una piccola azienda vinicola per pranzare e degustare i vini. Il cibo era incredibile! Ci hanno servito un piatto di antipasti con diverse salse fatte in casa, gli spaghetti con salsa di pomodoro fresco come piatto principale e dei pezzi di torta inzuppati di vino per dessert. Eravamo gli unici che pranzavano lì. È stato un pranzo cordiale. Eravamo venuti da paesi diversi, soprattutto dagli Stati Uniti, ma ci divertivamo molto.

Da ultimo abbiamo visitato Montalcino. Gli altri compravano del formaggio e io mangiavo un gelato delizioso mentre mi godevo la veduta mozzafiato. Ed ecco la fine della gita. Quando sono ritornata a Roma ero stanca ma, allo stesso tempo, ero molto felice. È stata una giornata memorabile. Un giorno, vorrei ritornare in Toscana.

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Sous le soleil de Toscane

Quand j'étais en Europe en mai, j'ai participé à un voyage organisé à Val d'Orcia, en Toscane. C'était un excursion d'une journée en groupe. Nous nous sommes retrouvés à sept heures et demie du matin à Piazza del Popolo à Rome. Et après, nous sommes partis en bus.

D'abord, nous avons visité une région de Montepulciano, une ville sur le flanc d'une colline où les gens produisent un vin très connu dans le monde entier. Nous avions de la chance parce qu'il faisait beau ce jour- là. Le soleil brillait mais il ne faisait pas trop chaud. 

À midi, nous sommes arrivés dans une petite entreprise vinicole pour déjeuner et déguster les vins. La nourriture était incroyable! On nous a servi un plat d'antipasto avec plusieurs sauces faites-maison. Des pâtes à la sauce tomate fraîche en plat principale. Et des bouts de gâteau italiens trempés dans le vin en guisse de dessert. Nous y étions les seuls. C'était un déjeuner convivial. Nous étions tous de pays différents, principalement d'Amérique, mais nous nous amusions beaucoup. 

Enfin, nous avons visité Montalcino. J'ai mangé une glace délicieuse en regardant des paysages à couper le souffle. Et voilà la fin de l'excursion. Quand je suis revenue à Rome, j'étais fatiguée mais très heureuse. Cette journée s'est bien passée. J'aimerais bien un jour revenir a Toscane.

Friday, August 15, 2014

My (initial) experience in learning two languages at the same time

A few weeks ago I was contemplating to start learning Italian amidst my learning French. Anyway, after reading some encouraging comments and experiences, I decided to start learning Italian a week ago and I thought I'd share my experience so far.

One of my concerns was the similarity between the two languages. I was worried that it would set me back. However, so far, I can say that my French benefits me instead in learning Italian. I struggled a little to get used to some differences, but nothing major. Just common challenges one usually finds when learning every language. I found that I was able to skip some grammar explanations that are similar to French and, instead, immediately focus on some details that requires more attention. I try to post one Italian notebook on italki every time I finished a lesson from my grammar book. These notebooks are filled with mistakes, which is not surprising, but at least I get to immediately put my Italian to use. It's something I wasn't able to do when I started learning French (since my previous language was English so I needed a lot of adjustments to switch from English to French). I also found a website that compares French and Italian, which comes in handy.

As for my French, I decided to put it aside for the moment. I still learn it but I mostly focus in Italian on daily basis. I learn French mainly on weekend. And because I've finished my French grammar book, most of the time I just try to practice by reading and writing.

In a nutshell, I'm glad that I don't have to start learning Italian from square one, thanks to my French. So I plan to continue learning this way while taking into account that I still have a long way to go and there are many things that need improvements. I thought I'd share my experience as a reference if anyone wants to try to learn more than one languages from the same roots, at the same time.

Thursday, June 19, 2014

(mis)Komunikasi

Pagi gw hari ini dibuka dengan artikel nyeleneh. Isinya mengenai pengalaman-pengalaman para dokter saat berhadapan dengan pasien-pasien ngeyel dan kurang berpendidikan. Disertai kutipan kata-kata para pasien yang, ditinjau dari sudut pandang profesi dokter, tidak masuk akal. Atau, kasarnya, bodoh.

Sebelumnya gw ingatkan dulu kalau para dokter tidak jauh beda dengan para pekerja lainnya. Antar sesama rekan profesi, kami suka saling bertukar cerita mengenai pekerjaan kami. Pernah kan dalam pekerjaan ketemu klien aneh, nyebelin, atau apa saja yang bikin jengkel saat dihadapin? Dan akhirnya jadi bahan cerita di akhir jam kerja? Gw rasa semua profesi pasti pernah mengalami hal yang sama.

Artikel yang gw baca pagi ini cukup bikin gw senyum-senyum sendiri. Gw bisa mengerti perasaan para dokter yang berbagi cerita, secara gw sering mengalami hal yang sama. Sempat terpikir untuk membagi artikel tersebut ke linimasa. Tapi akhirnya gw berpikir sendiri:

“Apakah yang jelas remeh dan tidak logis di mata para dokter juga jelas remeh dan tidak logis di mata para pasien?”

Ada satu hal yang gw anggap menarik setelah gw mulai bekerja, dimana sebagian besar waktu gw bukan lagi dihabiskan dengan buku pelajaran, tapi dengan pasien. Saat belajar, para calon dokter dituntut untuk memaksimalkan fungsi otak supaya bisa mengerti dan melogikakan sistem super ribet, mulai dari yang fisiologis sampai yang patologis. Butuh kombinasi antara menghafal dan berlogika. Yang menarik? Setelah mulai berinteraksi dengan pasien, para dokter justru dituntut untuk menyederhanakan ilmu kedokteran yang segitu njelimetnya dan menerjemahkannya ke dalam bahasa yang bisa dimengerti oleh masyarakat awam. Ada banyak buku yang mengajarkan tentang patofisiologi. Tapi satu-satunya cara untuk belajar berkomunikasi dengan pasien hanyalah dengan sebanyak mungkin berinteraksi dengan pasien.

Coba bayangkan adegan berikut. Kita lagi jalan-jalan di Roma dan kebingungan cari pintu keluar. Setelah bingung sana-sini, kita mencolek salah satu orang Italia dan bertanya, “Sori, bro, pintu keluar dimana ya?” Dan si Italia mendengus tidak sabar lalu menjawab, “Jelas-jelas itu ada tulisan ‘Uscita’ segede gaban, ya di situlah pintu keluarnya!” Jengkel? Tapi kenyataanya, kadang kita begitu terbiasa dengan dunia kita sendiri sampai kita lupa bahwa dokter dan pasien sebenernya bicara dalam bahasa yang berbeda. Gw pernah ketemu ibu-ibu yang, setelah ketemu dosis obat hipertensi yang pas, malah menolak melanjutkan minum obat. Alasannya, takut kalau lanjut minum obat hipertensi setiap hari, tensinya yang sudah normal justru akan semakin turun. Gw sempet merasa lucu. Tapi itu hanya salah satu dari sekian banyak contoh yang menunjukan bahwa apa yang logis buat dokter, belum tentu logis buat pasien. Sedangkan kalau bicara soal kesehatan, semua orang, dari yang tua, muda, kaya, miskin, sekolah, ga sekolah, pasti mau sehat. Yang artinya, mau gak mau, dokter akan berinteraksi dengan manusia dari berbagai macam lapisan dan latar belakang. Dan sebagai orang yang dianggap ilmunya lebih tinggi, pastinya dokter lah yang dituntut untuk bisa mensejajarkan cara berkomunikasi dengan lawan bicaranya. 

Jadi, sejawat, sebelum kita tertawa mendengar komentar-komentar "konyol" pasien kita, coba yuk introspeksi dulu. Sudahkah kita mengedukasi pasien kita dengan baik? Apakah semua informasi yang diperlukan sudah diterima tanpa ada miskomunikasi? Kalau jawabannya "sudah" dan masih aja pasien ngeyel, apalagi ditambah dengan ilmu-ilmu sesat a la internet, nah, baru deh kita mulai ketawa.

Setelah bekerja, barulah gw inget kata-kata para sesepuh di kampus dulu, bahwa pekerjaan dokter bukan sekedar mengobati penyakit, tapi mengobati manusia. Dan jadi dokter berarti harus siap belajar seumur hidup. Karena butuh pengertian mendalam untuk bisa menyederhanakan sesuatu. Seperti kata opa Einstein, if you can’t explain it simply, you don’t understand it well enough.

Setelah sedikit berefleksi, gw rasa artikel kocak pagi ini cukup dibagi di kalangan sejawat aja. Batal deh berbagi ke linimasa.

Friday, April 4, 2014

Sekedar curhat tentang pekerjaan

Tugas utama dokter adalah memberi edukasi. Mulai dari pencegahan penyakit, memberi penjelasan tentang penyakit pasien, cara mengontrol penyakit baik dari gaya hidup maupun terapi farmakologi. Itu pun baru sebagian kecil.

Tapi yang jelas tugas dokter BUKAN memberikan pemeriksaan penunjang dan obat sesuai permintaan pasien. Kalau pulang dapat servis atau barang sesuai pesanan itu biasanya di restoran, di warung atau di salon. Yang jelas bukan di tempat praktek dokter.

Jadi...

Jangan bilang "ga diapa-apain sama dokternya" saat pulang tanpa bawa obat tapi dinasehati untuk jaga pola makan dan rajin olahraga.

Jangan bilang "ga diobatin sama dokternya" saat datang dengan demam sehari tapi tidak dikasih antibiotik. 

Jangan bilang "dokternya ga ngerti apa-apa" saat pulang dari dokter bawa antibiotik CUMA sepuluh butir.

Jangan bilang "saya mau endoskopi karena sudah lama sakit maag tidak sembuh-sembuh" saat ditanya "keluhannya apa?"

Saat memeriksaan diri ke dokter, otomatis pasien mempercayakan dirinya untuk diperiksa oleh dokter. Jadilah pasien cerdas. Silahkan sepuas-puasnya menggunakan hak pasien untuk mendapat informasi penuh mengenai penyakit dan segala tindakan yang diambil dokter. Setelah mendapat penjelasan, silahkan gunakan hak pasien untuk menyetujui atau menolak tindakan dokter. Dan saat anda tidak puas terhadap pelayanan yang didapat, silahkan gunakan hak untuk mendapat second opinion dari dokter lain.

Tapi sangatlah tidak etis mengintervensi pekerjaan orang lain -dalam bidang apapun- karena setiap orang bekerja di setiap lapangan kerja sesuai kemampuan dan pengetahuannya masing-masing.

Sekian dan terima kasih.

Wednesday, February 19, 2014

Someday You Will Miss Today



Maybe days, weeks, years, even decades from now you will forget the feeling of the wind caressing your face, or the soft sand under your feet, or how the waves envelop your body and hurl you to the beach. But the emotions remain. That ineffable blissfulness amidst our exchanged stories, our jokes and our laughs in those times we shared stays forever for us to keep.

Everyday we are creating memories. So make each day count to make sure we make beautiful memories worth to remember. 

Thanks for giving me plenty, guys.

Tuesday, February 11, 2014

My Kinda Miracles



Since I moved back to Jayapura, I've developed this habit of looking up at the sky in so many random moments. Simply to enjoy the view of clear night sky dotted with twinkling stars. Or shades of pink and purple staining the twilight sky.

But there was this one time when I had few of my friends came to my house. We were chatting when the electricity suddenly went out, so we decided to move our group chat outside the house. Out of habit, I glanced up at the sky and that was when I saw the most beautiful night sky. The darkness, enhanced by the absence of electricity across town, goaded more stars to make appearances. The sky wasn't just dotted, it was scattered with stars. It was the first time I saw so many stars in the sky, I was awed. So awed that I excitedly told my friends to have a look. It was as if glitters were messily sprinkled across a vast velvet black carpet. I wasn't so eloquent then, using the word chicken-pox to described the starry sky.

Living in a small town has rendered me more appreciative towards things I previously tend to overlook, like  the changing colors of the sky, that unique scent that lingers in the break of dawn, the silver water reflecting the sunlight on its surface. You cannot help feeling amazed and belittled at the same time. It is impossible to deny that there are mighty Hands that created this colossal universe and that everything can be encapsulated into one word: miracle.

I now find it ridiculous how we have our own complicated concept of miracles. We demand to see water turns into wine to challenge the existence of God. When every single day there are so many miracles unfolding before our very eyes. And that our lives are series of miracles. You just have to notice and appreciate.

Anyway.

A blackout is occurring as I'm writing. This is just my rhapsody, composed out of disappointment as I found rolls of clouds hanging on the sky, denied me of the stars.